Una causa esatta che provochi la malattia non è stata individuata ma si sa con certezza che vi sono alcune cause predisponenti più o meno correlate direttamente o indirettamente con un aumento di pressione endo-addominale; tra le più importanti vi sono: stipsi cronica o diarrea, intenso sforzo defecatorio, obesità, gravidanza, passare lungo tempo seduto sul wc dopo l’evento defecatorio (lettura, ecc.), dieta povera di scorie e fibre vegetali.


Il meccanismo fisiopatologico che porta all’instaurarsi della malattia emorroidaria riconosce una “teoria meccanica”ed una “teoria vascolare”. Secondo la teoria meccanica vi sarebbe una riduzione della componente elastica che si trova nella sottomucosa del retto con consensuale allungamento del legamento di Parks che, in condizioni normali, avrebbe il ruolo di impedire lo scivolamento della mucosa del canale anale durante la defecazione con conseguente protrusione dei gavoccioli emorroidari all’esterno dell’ano il tutto scatenato o aggravato da una congestione emorroidaria dovuta ad iperaflusso della componente arteriosa con riduzione del deflusso venoso (teoria vascolare).


Secondo poi alcune teorie molto più complesse la malattia emorroidaria potrebbe rappresentare, in alcuni casi, uno dei segni della ben più complessa patologia che prende il nome di “Sindrome da Ostruita Defecazione”.


Questo concetto tuttavia riguarda il capitolo della stipsi espulsiva (vedi sezione stipsi) e non della malattia emorroidaria propriamente detta che rappresenta una patologia molto più diffusa rispetto alla sindrome da ostruita defecazione.

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