La visita Proctologica

La visita proctologica rappresenta nell’immaginario comune una visita particolarmente imbarazzante e spesso dolorosa. Infatti ancor oggi, nonostante la divulgazione sempre più frequente di nozioni che riguardano le patologie del tratto ano-retto-colico e  ciò che è necessario fare per arrivare ad una corretta diagnosi ed ad un trattamento specifico e curativo, si assiste frequentemente a ritardi diagnosti legati alla procrastinazione degli accertamenti specialistici che portano spesso il paziente ad arrivare allo specialista proctologo solo dopo aver utilizzato automedicamenti inefficaci e talvolta controindicati. In questa pagina cercherò di trasmettere alcune nozioni utili per quanti siano affetti da patologie del tratto ano-retto-colico e cerchino informazioni confortanti circa la prima visita proctologica.

Lo scopo è chiaramente quello di arrivare ad una diagnosi corretta per poter instaurare il trattamento farmacologico più appropriato oppure porre la giusta indicazione al trattamento chirurgico.

La visita consta di 5 momenti fondamentali:

  • Anamnesi
  • Palpazione
  • Ispezione
  • Esplorazione digitale
  • Indagine strumentale endoscopica (anoscopia/proctoscopia)

ANAMNESI:

è indiscutibilmente uno dei momenti più importanti di tutta la visita perché mediante la raccolta dei sintomi consente al medico di orientarsi circa la patologia che affligge il paziente; essendo inoltre il momento di primo contatto, preliminare alla visita, consente di instaurare tra il paziente ed il medico una condizione di enpatia che renda meno imbarazzante la visita vera e propria. Durante l’anamnesi bisogna raccogliere il maggior numero di informazioni circa

  • Gravidanze
  • Caratteristiche dell’alvo
  • Familiarità per neoplasia del colon-retto
  • Pregressi interventi chirurgici
  • Terapie in atto
  • Sintomi
  • Motivazioni della visita

 

VISITA: LA POSIZIONE DEL PAZIENTE

Una volta terminato il colloquio anamnestico il paziente viene invitato a sdraiarsi sul lettino sul fianco sinistro con le ginocchia flesse sull’addome in modo da esporre il perineo e la regione anale assumendo la posizione così detta di Sims o fetale. Una buona visita inizia con un corretto posizionamento del paziente.


VISITA: ISPEZIONE
                                                                         

La prima fase della visita è  quella relativa all’ispezione, della parte  esterna e interna dell’ano.

Bisogna Osservare:

  • conformazione del perineo
  • pigmentazioni perineali /segni di «grattamento»
  • presenza di materiale «imbrattante» (feci – sangue- pus)
  • presenza di tumefazioni da “suppurazione” (ascessi)
  • presenza di cicatrici chirurgiche
  • presenza di orifizi fistolosi
  • aspetto dell’ano (retratto- stenotico- beante)
  • presenza di masse prolassanti, mucosa esteriorizzata o marische
  • presenza di ragade “affiorante” alla rima anale
  • trombosi di emorroide esterna
  • prolasso mucoso-emorroidario

 

VISITA: PALPAZIONE

La seconda fase della visita consiste nella palpazione:

  • con la palpatazione il medico tocca con un guanto la zona perianale per capire se è soffice o presenta zone di  indurimento
  • valuta il riflesso ano-cutaneo (stimolando la zona perianale si può percepire la contrazione riflessa dello sfintere)

 

La palpazione è inoltre utile per capire se è possibile procedere allo step successivo ovvero all’esplorazione ano-rettale; si può infatti percepire la presenza di intenso dolore o ipertono sfinteriale  che rende impossibile il proseguimento della visita che verrà dunque eseguita nuovamente dopo un adeguato periodo di terapia medica oppure rinviata ad un nuovo appuntamento per eseguirla in sedazione.

VISITA: ESPLORAZIONE

La terza fase della visita consiste nell’esplorazione digitale da parte del medico esaminatore:

Tale procedura non deve comportare alcun dolore ma eventualmente solo un  moderato fastidio; il paziente deve essere avvisato della manovra e se avverte  eccessivo dolore l’esplorazione deve essere sospesa. Introdotto dunque “delicatamente” il dito si deve:

  • invitare il paziente a “spingere” (favorendo un rilasciamento dello sfintere anale)
  • valutare il tono degli sfinteri a riposo e in seguito a contrazione volontaria
  • valutare il rilasciamento del tono sfinteriale e del muscolo pubo-rettale in ponzamento
  • percepire la presenza di irregolarità del canale anale
  • apprezzare la presenza di tumefazioni nell’ampolla rettale (tumori – fecalomi – corpi estranei)
  • palpare il coccige per rilevare eventuali algie

VISITA: ANOSCOPIA

La quarta fase della visita è rappresentata dall’anoscopia. Questa è una fase della visita proctologica di pertineza del medico specialista. Consiste nell’introduzione di uno strumento che consente di visualizzare  direttamente il distretto ano-rettale e le strutture anatomiche da  esaminare.

Si consideri che in mani esperte una buona visita proctologica può essere eseguita in 8-10 minuti

Vuoi contattare il Dott.Marrosu o vuoi prenotare una visita? Compila il form sottostante o apri la chat di whatsapp e parla subito con noi.

    Dichiaro di aver ricevuto, letto e compreso l’informativa sulla privacy ai sensi del Reg. UE 2016/679 (Art. 13) e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali.
    Esprimo in modo consapevole e libero il consenso al trattamento per le seguenti finalità:
    Dar seguito alla corrispondenzado il consensonego il consenso
    Marketingdo il consensonego il consenso